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La combriccola saviglianese ha portato con se, oltre agli atleti, una folta delegazione di mogli, figli compagni ed amici che è stata simpaticamente definita la “quarta frazione” del Tri Team, il suo vero punto di forza. La bella località che si affaccia direttamente sul Lago d’Orta ha accolto gran parte della formazione in uno dei suoi campeggi che già dal nome, “Campeggio Allegro” , dà garanzia sulla serenità delle ore trascorse in riva al lago prima, durante e dopo la gara. I titolari della struttura hanno sempre dimostrato una grandissima cortesia e disponibilità nei confronti dei nostri atleti alloggiati presso di loro venendo sempre incontro a qualsiasi richiesta inerente al soggiorno. Il percorso di quest’anno ha previsto il passaggio degli atleti a ridosso del campeggio permettendo a figli ed amici di allestire un servizio docce non ufficiale per rinfrescare i corridori ed incitare gli atleti Tri Team ad ogni loro passaggio: grazie bimbi siete stati veramente grandi!
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La gara è stata dura sia per il gran caldo che si è fatto sentire sin dai primi colpi di pedale sia soprattutto nella durissima frazione di corsa dove, insieme al dislivello, ha messo a dura prova la resistenza di molti triathleti giunti da varie regioni italiane. Il Tri Team ha ben figurato portando al termine della gara sette dei suoi nove individuali e le tre staffette.
La gara è’ stata poi l’occasione per poter conoscere altri due compagni di squadra, Francesca Albarello e Matteo Portigliatti, che dalla loro Giaveno si sono tesserati con noi grazie alla conoscenza di amici comuni; la relazione fatta di e-mail, post su face book e telefonate si è quindi fatta reale facendoci scoprire due belle persone che speriamo di ritrovare su altri campi di gare e…alla cena di fine anno.
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Della gara va poi segnalato l’esordio assoluto di Antonio Lembo che per la prima volta ha potuto vestire i panni del triathleta impegnandosi nella frazione di corsa della staffetta mista ben figurando; per l’atleta ora più torinese che saviglianese un bel corso di nuoto per potersi regalare al più presto una gara sulla triplice portata a termine tutta da solo.
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Un ringraziamento va poi agli “esterni” Coraglia, Gullino e Monge che hanno dato un grosso aiuto permettendoci di completare le staffette presenti domenica.
Una menzione particolare va infine fatta per l’atleta di casa e capitano di giornata del Tri Team: Roberto Tabarini,
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titolare del centralissimo bar Skipper di Pettenasco che è finalmente riuscito a coronare uno dei suoi sogni sportivi cioè portare a casa il Cusioman.
Nel 2011 fu fermato prima della partenza da problemi burocratici relativi al tesseramento non arrivato in tempo, nel 2012 gli spareggi per far salire di categoria la squadra di calcio in cui milita non gli hanno consentito di poter partecipare alla gara ma quest’anno niente e nessuno gli hanno impedito di esserci ed il bello è che l’ha fatto con la nostra divisa. Ha nuotato con forza, pedalato con orgoglio e si è ben gestito nella corsa dove ha sempre seguito il suo passo fino alla finish-line dove era atteso da un gruppo di amici e tifosi locali. Il Roberto va menzionato non solo per i suoi meriti sportivi ma per la grandissima ospitalità dimostrata ogni volta che abbiamo varcato la soglia del suo regno: lo Skipper bar. Ha promesso di venire a trovarci qui a Savigliano, noi lo aspettiamo per portarlo a cena e festeggiare con lui quest’amicizia tra due angoli così distanti della stessa regione.
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