Dopo mesi di preparazione, il giorno di ferragosto sono finalmente partito per Vichy per partecipare domenica 19 agosto a quella che sarebbe stata la mia seconda esperienza nella lunga distanza.
Nonostante questa gara sia appena alla sua seconda edizione, da subito ho riscontrato un'organizzazione perfetta e grande disponibilità e gentilezza da parte di tutti i volontari (tantissimi!).
Avevo prenotato al CIS (Centro Internazionale Sportivo) e sono stato meravigliato dalla quantità di strutture sportive presenti, curatissime ed accessibili liberamente da parte di chiunque: campi di calcio, di tennis, di basket, palestre, canali per la canoa, ippodromo, parco acquatico (in cui si era allenata la nazionale statunitense prima di partecipare alle olimpiadi di Londra e in cui si stava in quei giorni allenando la nazionale francese di nuoto sincronizzato), ecc.
La camera inoltre, pur non avendo l'aria condizionata, era freschissima ed ampia.
Il venerdì mattina ho partecipato al training di nuoto e poi al briefing, ripetuto in inglese, tedesco, spagnolo, francese. Alla sera invece c'è stato un grande pasta party con la presentazione dei vari Paesi partecipanti alla gara.
Il sabato pomeriggio ho lasciato la bici nella grandissima area-cambio, ma già il caldo si faceva torrido.
Nella notte era prevista la colazione per gli atleti dalle 4 in poi e lì, con grande delusione, ho saputo che alle 23.30 era stata inoltrata un'e-mail che annullava di fatto la lunga distanza per le temperature troppo alte previste per il giorno dopo per il timore di eccessivi malori tra partecipanti e volontari.
Domenica alle 7.30 c'è quindi stata la partenza solo dell'half triathlon, ma, nonostante il cambio di programma, anche questa volta l'organizzazione è stata impeccabile, con numerosi ristori (con bibite incredibilmente sempre fresche) e con addetti alla zona cambio che per ogni atleta si occupavano di sistemare la bici, di sistemare la roba negli appositi zainetti, persino di spalmare la crema solare!!!
Il rammarico di non aver potuto disputare per intero la gara è stato enorme, ma effettivamente il caldo era veramente eccezionale e soprattutto correre una maratona con 43° sarebbe stata un'impresa forse quasi impossibile.
Dopo questa esperienza, che ha visto svenimenti ed insolazioni anche tra i volontari, la prossima edizione del Challenge Vichy, già programmata per il 18 agosto 2013, è stata posticipata al 1° settembre.
Per quanto mi riguarda riproverò la lunga distanza a Barcellona il 30 settembre... confidando in una giornata fresca e nuvolosa!

